Avere l’ occhio del “Fotografo”.
Una bella fotografia, è molto spesso una “fotografia semplice”, cioè un immagine che non abbia sfondi particolarmente sfavillanti, o soggetti con colori strani e complessi, o magari che ci sono voluti dei giorni di preparazione per studiarne le luci o le varie posizioni degli elementi che la compongono. Insomma ciò che voglio dire è, che una “bella fotografia”, deve sapersi fare leggere con molta chiarezza e semplicità, in modo molto diretto, e che dia subito quella emozione che ha dato all’ Autore, nel momento dello scatto.
Per raggiungere questi risultati, non ci vogliono per forza di cose strumenti ultra tecnologici che costano centinaia di migliaia di euro, come potenti teleobbiettivi ultra sofisticati, o faretti flash che illuminano come se fossimo allo Stadio, intendiamoci… se queste macchine o strumenti fotografici costosi ci sono già, beh meglio per i possessori, che possono avere un piccolo vantaggio rispetto ad altri per poter scattare anche loro, la più bella foto della vita. Il vero segreto però, è quello di allenare l’ occhio, infatti la riuscita di una fotografia, dipende proprio dalla capacità o meno di vedere “fotograficamente”, cioè allenare la mente ed i nostri occhi, a vedere ciò che si vuole ritrarre, abituandosi ad isolare un “particolare” molto interessante, dal resto del mondo che ci circonda, che come sappiamo è molto caotico, ed in continuo movimento e quindi porterebbe molta confusione alla nostra idea di foto, quindi in sostanza, dobbiamo allenarci a vedere la foto per come la vorremmo produrre noi, nella nostra mente, prima ancora di guardare dentro l’obbiettivo e di fare lo scatto, questo particolare modo di “vedere”, è quello che viene chiamato dai fotografi professionisti avere “l’ occhio del fotografo”.
Molti di questi fotografi esperti, si sono abituati a questo, guardando molto spesso nel mirino della propria macchina fotografica, riuscendo in questo modo, a riconoscere alla prima occhiata se un soggetto che hanno davanti possa essere o meno interessante “fotograficamente parlando”, e quindi agire di conseguenza. Provate a farlo anche voi, concentrandovi su tutto ciò che appare all’interno del mirino fotografico, e studiando se effettivamente, vi sono degli equilibri tra le forme ed i colori che vediamo.
Dopo un bel po’ di questo allenamento, vedrete che potrete fare a meno del mirino della vostra macchina fotografica, perché ormai la vostra mente allenata, recepisce subito se vale la pena scattare una fotografia al soggetto che abbiamo davanti, quante volte nei vari films, abbiamo notato il regista o il fotografo di turno, che faceva il gesto di inquadrare con tutte e due le mani la persona che aveva di fronte, ecco quel “famoso” gesto, è proprio la base di tutto il discorso che ho appena fatto, quasi come un gesto istintivo, in cui ognuno di noi percepisce ed isola ciò che più gli aggrada, dal resto del caos che questo mondo ci manda anche sottoforma di immagini!
Voi cosa pensate in merito a tutto quello che è stato detto in questo articolo?
Come sempre sono graditi i vostri commenti, e le vostre impressioni…
Un saluto dal vostro Kigenian Ornyboy a tutta la Community, ed al prossimo articolo!!!
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